Il filmmaker di viaggio è un professionista che lavora viaggiando armato di videocamera e attrezzature professionali a seguito. Può esercitare la sua professione sia da freelance, sia su commissione per qualcuno.

Il filmmaker di viaggio racconta storie, denuncia problemi o documenta situazioni. Sicuramente, possiamo affermare che questa figura professionale abbia ottime abilità comunicative. Se da una parte un videomaker di viaggio si trova spesso in movimento e gira il mondo, non credere che si tratti di vacanza. Fare questo mestiere è un lavoro a tutti gli effetti, che fa fede alla tenacia e alla determinazione del lavoratore.

LAVORA VIAGGIANDO IN QUALITÀ DI VIDEOMAKER: COSA STUDIARE

Se sogni di lavorare viaggiando ti potresti star chiedendo se serve un diploma o una laurea specifica per poter svolgere in modo professionale questo bellissimo mestiere. La buona notizia è che no, per lavorare viaggiando in qualità di videomaker di viaggio, come succede in molte professioni artistiche, non è obbligatorio seguire un percorso di studi specifico . Tale motivo è perché si tratta di lavori in cui si impara principalmente sul campo. Di sicuro però, anche se non è necessario passare anni sui libri o studiare cinema, è importante sviluppare una buona conoscenza delle tecniche di ripresa, della propria attrezzatura e di montaggio video. Va da sé che seguire dei corsi professionali che insegnino almeno le basi del funzionamento della fotografia e del videomaking è consigliato.

Se non hai seguito un percorso di studi mirato, volto alle discipline cinematografiche, documentaristiche o proprie della fotografia, esistono tanti corsi di diversa durata da frequentare sia in presenza che online.

Nella guida di oggi vorremmo fare un po’ si chiarezza sulle possibili strade percorribili se sogni di intraprendere questi tipo di carriera. Sappi che una scelta non esclude l’altra, sono percorsi simili ma un po’ diversi. Puoi iniziare con una strada, fare pratica e successivamente spostarti su un’altra.

LE TRE STRADE PERCORRIBILI DI UN VIDEOMAKER DI VIAGGIO

Solitamente, si possono distinguere 3 diversi percorsi professionali che un videomaker di viaggio può intraprendere a seconda della sua predilezione.

In particolare potesti diventare:

Filmmaker per strutture ricettive

Travel videomaker freelance (detto anche travel vlogger)

Produttore e documentarista indipendente

Andiamo ora ad analizzarle nel dettaglio per aiutarti a capire quale potrebbe fare a caso tuo.

LAVORA VIAGGIANDO COME FILMMAKER PER STRUTTURE RICETTIVE

Chi è e cosa fa un filmmaker per strutture ricettive

Se scegli questo percorso professionale ti occuperai di girare video commerciali per il settore. Immagina di essere contattato da un resort che ha bisogno di farsi pubblicità̀. In questo caso, l’hotel ti ingaggia per creare contenuti video che mettono in risalto le unicità̀ della struttura e usarli poi per il marketing. Ovviamente, specie all’inizio quando hai poca o nessuna esperienza, non pensare di andare dall’altra parte del mondo ed essere pagato. Inizia da dove sei ora, magari nella tua zona o Regione ci sono tante belle strutture ricettive che aspettano di essere raccontate meglio tramite i video.

Breve panoramica su come si diventa filmmaker per strutture ricettive

Iniziamo dalle basi, sottolineando che lavorare gratuitamente non è mai la soluzione. Se sei all’inizio della tua carriera e hai perciò bisogno di costruirti il tuo showreel, potresti pensare di chiedere un soggiorno gratuito in cambio della realizzazione di video. Invece, hai già una buona base di esperienza passata, crea un contratto sicuro e valorizza la tua prospettiva.

Solitamente il budget per il marketing e la pubblicità è spesso ridotto. Contatta direttamente la struttura, chiedi di parlare con il proprietario o il manager. Questi video per il marketing hanno lo scopo di raccontare una storia e attrarre nuovi clienti. Crea una narrativa prima di fare la tua proposta alla struttura ricettiva.

La loro storia, la tua prospettiva

Studia il posto che hai intenzione di raccontare . Assicurati di conoscere la cultura aziendale e la sua storia. Come e perché hanno iniziato, i valori della struttura ricettiva e quello che desiderano comunicare ai clienti.

Poi, fai un piano d’azione, una sorta di copione. Fai sapere ai clienti cosa racconterai e come lo farai. Sarà un video unico o saranno tante piccole clip? Vuoi parlare con lo staff o intervistare il proprietario? La tua prospettiva è il tuo punto di forza, ciò che ti rende unico per raccontare questa storia.

Cura la tua presentazione

Prepara una presentazione per la struttura ricettiva che racconti in poche slides

chi sei e di cosa ti occupi. Non avere paura se non hai ancora esperienza. È qui che la tua narrativa entra in gioco. Racconta perchè sei proprio tu il filmmaker perfetto per questo lavoro e perchè hai scelto proprio questa struttura. Fai sentire i potenziali clienti unici e speciali. Se la struttura si mostra interessata, arriverà poi il momento di negoziare, sia il contratto che il compenso. Ricordati di essere sincero e puntuale con la consegna dei video.

Contatta e ricontatta

Non fermarti ai primi rifiuti e non lasciare che un rifiuto ti faccia demordere. Alla fine, sei alla ricerca di un lavoro e la ricerca non è mai facile o immediata. Ci vogliono tempo, dedizione e pazienza unite a tanta perseveranza.

Il contenuto

Pensa come un cliente che vorrebbe soggiornare in quell’hotel . Cosa lo attrae e cosa gli fa scegliere questa struttura rispetto ad un’altra? Pensa cosa valorizza quella struttura. La piscina, il giardino o magari la vista?

Inoltre, chiedi alla proprietà se c’è qualcosa di specifico che vogliono mostrare al pubblico. Assicurati che il tuo contenuto video mostri al pubblico tutti i punti di forza dell’hotel o della struttura. Deve essere come un magnete!

Fantasia

Per creare un video interattivo e interessante , metti in campo tutta la tua creatività. Mescola il primo piano con la carrellata, alterna clip con persone e clip con paesaggio. Gioca con lo zoom, cambiando la sfocatura. E non dimenticarti di coinvolgere il pubblico. Come? Con clip che mostrano il movimento, come ad esempio il barman mentre prepara un mojito.

Se ne hai la possibilità, usa sia la telecamera che il drone. Queste alternanze daranno vita e alzeranno la qualità del tuo video, che non risulterà mai noioso.

Prepara un copione per l’audio e un copione come guida, con la sequenza delle clip che vuoi filmare.

Se il cliente parla nel video, è consigliato registrare tutto sul tuo smartphone o su un app. In questo modo, avrai sempre le clip audio a portata di mano.

Consigli per filmare

Un dettaglio da tenere sempre in mente è: alcuni spazi saranno piccoli. Filma in modo che sembrino più grandi.

Assicurati anche di avere delle l enti adatte alla fotografia di interni, che non creino distorsioni nel video. Infatti, il rischio è che alcune linee architettoniche non si vedano dritte. Con le lenti giuste potrai risolvere il problema della distorsione della prospettiva.

Negli interni, anche la luce è un fattore importante. Alcuni ambienti possono avere una fonte di luce non appropriata. In questo caso, il tipo di lenti migliore è: 2.8f poiché sono molte luminose.

Per gli esterni, usa la luce naturale a tuo vantaggio. Filmare a mezzogiorno è sconsigliato. Usa app che ti dicano la posizione del sole. Così, saprai sempre quando filmare il giardino o la piscina.

Breve panoramica sull’equipaggiamento necessario

Una volta scelta la videocamera e le lenti adatte a te, è ora di concentrarsi su tutti gli extra. Ad esempio, il gimbal, che ti dà libertà di movimento. Con questo stabilizzatore, il tuo video sarà più coinvolgente. Potresti anche investire in una fonte di luce extra, per gli interni.

Impossibile non menzionare il drone, essenziale per trasmettere il feeling del posto. La scelta dell’attrezzatura dipende sempre dal tuo budget. Il consiglio universale è di fare scatti diversi, con prospettive diverse, così da regalare movimento e sorpresa al filmato.

Non dimenticare il telefono

Oggigiorno, le persone vedono sempre più spesso i video e i contenuti dal proprio smartphone, quindi in verticale. Per questo, è importante che le tue clip siano mobile-friendly. Oppure puoi creare una versione del video solo per il cellulare che l’hotel può condividere facilmente sui social media.

In conclusione: la carriera di filmmaker per strutture ricettive ti dà l’opportunità̀ di viaggiare facendo ciò che ami. Potrai visitare posti nuovi, lavorare e costruire un network di conoscenze.

LAVORA VIAGGIANDO COME TRAVEL VIDEOMAKER FREELANCE (O TRAVEL VLOGGER)

lavora viaggiando

Anche in questo caso sembra un sogno. Lavorare viaggiando, spostandoti da un luogo all’altro. La carriera di travel videomaker freelance o vlogger ti dà la possibilità̀ di venire retribuito per scoprire il mondo, cosa c’è di meglio? Facile a dirsi ma non a farsi, starai pensando. Ecco qui, allora, i consigli per intraprendere questa professione.

Chi è e cosa fa un travel videomaker o un travel vlogger

Sul nostro blog abbiamo pubblicato un articolo che ti consigliamo di andare a leggere se sei interessato a questo tipo di carriera. Vlogger: chi è, cosa fa e come diventarlo . In sostanza, si tratta di liberi professionisti armati di videocamera o smartphone di alta qualità̀ che girano il mondo e realizzano contenuti creativi in formato video.

Breve panoramica su come si diventa travel videomaker o travel vlogger

All’inizio può sembrare che l’unico modo per decollare siano le collaborazioni e le sponsorizzazioni. Ad esempio un ente del turismo, un’organizzazione o tour operator che ti contattano per creare video. Non vi è nulla di male nell’appoggiarsi a qualcuno, ricorda però una cosa: sii onesto con te stesso e con il tuo pubblico.

Le persone si rendono conto quando manca trasparenza e quando un vlogger pubblicizza una destinazione solo perché̀ è stato pagato e non perché̀ vale veramente. Se resti trasparente e sincero, il pubblico ti seguirà̀. Se una località̀ è troppo affollata, fallo sapere. Se in un bar si mangia male e si spende troppo, fallo notare. In questo modo ti creerai una base di follower leale. Quando avranno bisogno di consigli pratici, guarderanno volentieri i tuoi vlog sui social o i tuoi video sul tuo canale YouTube.

Trova la tua nicchia

Cosa ti rende diverso rispetto agli altri travel videomaker e vlogger? Scoprire il tuo punto di forza nel mondo travel ti renderà unico, mantenendoti sia indipendente che onesto. Ad esempio, esistono canali YouTube di vlog dedicati solo ai viaggi on the road o che si concentrano sul viaggiare in coppia e molti altri. Qualunque sia la tua nicchia, trovarla ti permetterà̀ di attirare il tuo pubblico.

Spunti per il contenuto

Il segreto è creare contenuto utile, che la gente possa usufruire sia per puro intrattenimento, sia per organizzare i propri viaggi. Per scoprire cosa interessa al pubblico, puoi monitorare siti come Quora o gruppi Facebook dedicati ai viaggi e prendere spunto da altri viaggiatori.

Breve panoramica sull’equipaggiamento necessario

Ci sono travel vlogger che usano solo uno smartphone, mentre altri usano una videocamera professionale. Non c’è una scelta giusta, tutto dipende dalle tue necessità e dal tuo budget.

Anche in questo caso, come per i filmmaker per strutture ricettive, uno strumento molto accattivante per i tuoi vlog è il drone. Questo, sia perché le clip dall’alto sono mozzafiato, sia perché il drone aggiunge movimento ai tuoi video. Usando un mix di prospettive e movimenti, avrai un risultato finale coinvolgente. Un altro strumento sicuramente necessario per i vlog è il treppiede da viaggio, magari in stile gorillapod. In questo modo non avrai mai clip sgranate o sfocate, specie in condizioni di luce particolari come al tramonto o di notte.

Costruisci una presenza online

Qui non c’è molto da dire: se non ce l’hai già, apri un canale per la pubblicazione dei tuoi video. Con i social media, le opzioni sono quasi illimitate. Puoi iniziare da YouTube, ma non dimenticarti di sfruttare il potenziale di altri social, quali Instagram, TikTok e Facebook. La buona notizia è che oggi è molto più semplice attirare l’attenzione su di sé rispetto a qualche anno fa; di contro c’è da dire che la competizione è aumentata. Per questo, come già detto, punta sulle tue caratteristiche uniche e sulle particolarità̀ del tuo progetto. Di tanto in tanto puoi pubblicizzare il tuo lavoro tramite social con delle inserzioni che possono farti guadagnare visibilità̀.

Come monetizzare il tuo vlog

Come si monettiza un vlog? Qui di seguito ti diamo alcune dritte per incominciare pian piano a guadagnare con i tuoi video di viaggi.

Sostegno dal tuo pubblico

Esistono piattaforme con cui i tuoi follower possono farti donazioni o iscriversi al tuo programma, quasi come un programma fedeltà. Un esempio è Patreon. Attraverso questo network, puoi offrire contenuti video mirati a chi ti segue, grazie a un loro contributo. Esempi sono video dietro le quinte, tutorial e altri video con un fine ben preciso.

Costruisci i tuoi prodotti

Potresti offrire dei workshop di vlogging. Un’altra idea è di vendere dei gadget a chi ti segue e sostiene. In questo modo, puoi sia monetizzare che creare un pubblico fedele.

Collaborazioni con altri vlogger

Unisci le forze con altri vlogger della tua nicchia per creare più coinvolgimento da parte del pubblico. Questa strategia solitamente si costruisce nel tempo quando si ha già un po’ di seguito online. Tuttavia, non precluderti la possibilità̀ di mandare proposte di collaborazioni anche all’inizio della tua carriera con altri content creator più o meno del tuo stesso calibro.

In sostanza, sì, è possibile fare dei viaggi una fonte di guadagno. Potrebbe non essere immediato, ma con dedizione e costanza funzionerà.

Un ultimo consiglio per futuri travel videomaker e travel vlogger: inizia avendo dei risparmi da parte. Infatti, potrebbe volerci del tempo per fare di questa carriera un’entrata fissa e mensile.

Se non l’hai ancora fatto, ti consigliamo di andare a leggere l’articolo sul nostro blog: Videomaker freelance: come girare video professionali da soli .

LAVORA VIAGGIANDO COME PRODUTTORE E DOCUMENTARISTA INDIPENDENTE

La carriera di documentarista è differente da quella del vlogger. Mentre quest’ultimo produce brevi video e clip, il primo produce veri e propri film.

Chi è e cosa fa un documentarista?

Un documentarista è un autore che realizza video documentari servendosi di tutte le tecniche di ripresa, montaggio e ritocco. Il suo impegno riguarda la formulazione di un’idea di produzione del documentario passando per le riprese, il montaggio definitivo, l’editing in post-produzione e infine la distribuzione e il marketing. Il documentarista si occupa anche di coordinare le mansioni tra eventuali collaboratori coinvolti nelle varie fasi di realizzazione oltre che della ricerca degli accordi di distribuzione del prodotto definitivo. Quindi, se parti da zero dovrai farti carico di tutte queste mansioni e cercare di farti spazio nel campo di produzioni video, altamente competitivo e sempre al passo coi i tempi e con le più innovative tecnologie di ripresa.

Che cos’è un documentario?

Un documentario è un film che racconta la storia di una destinazione, di un personaggio o di un evento. Non è finzione, ma la narrativa della realtà̀. È quello che uno vede con i propri occhi senza invenzioni. Sono gli elefanti che si abbeverano in Kenya o le donne di una tribù che danzano. Il documentarista racconta la loro storia.

Una volta imparato come usare la videocamera e come si costruisce un documentario , è importante sapere come costruire una carriera indipendente.

Trovare la propria specializzazione

Il primo consiglio che sentiamo di darti è… esercitati!

Vi sono svariati ambiti in cui si può concentrare il lavoro di un documentarista o reporter e la buona notizia è che tutti comprendono il viaggio.

Se sei alla prime armi, una buona idea per capire per quale ambito hai una predilezione è iniziare da ciò che conosci. Fai delle prove nel luogo in cui vivi, città o piccolo paese che sia. Non bisogna sempre andare lontani per fare reportage fantastici, anzi la bravura sta nel trovare e catturare le particolarità̀ di ogni luogo.

Filma, fotografa, scrivi.

Potrebbero esserci Enti del turismo del tuo Comune interessati ad acquistare il materiale da te prodotto. Se così non fosse non buttarti giù d’animo… sarà stato un ottimo esercizio di partenza.

I vari tipi di specializzazione di un documentarista di viaggio

Ormai il mondo è fluido e non esistono categorie indiscutibili in cui incasellare il proprio lavoro, ognuno ha le sue specializzazioni. Prima di iniziare questo percorso è importante chiedersi quali sono le tue predilezioni e gli ambiti di cui sei maggiormente interessato ad occuparti.

Vediamo le principali aree in cui un reporter o un videomaker di viaggio può lavorare:

  • Attualità
  • Avventura
  • Sport
  • Monografia
  • Etnografia
  • Flora e fauna
  • Storia e cultura
  • Arte

Come abbiamo appena visto, esistono diverse strade e specializzazioni che un videomaker di viaggio può intraprendere. Se il tuo desiderio è quello di viaggiare spesso e girare il mondo intero, questa potrebbe essere la carriera adatta a te. Come per tutti i sogni però, occorre molta dedizione e costanza. Ricorda: per attirare l’attenzione degli spettatori serve fantasia, l’equipaggiamento giusto e tanta pazienza.

Bene. Ora sai chi è, di cosa si occupa e che tipi di specializzazione può avere un videomaker di viaggio.

Noi speriamo che questa guida ti sia stata utile e ti abbia dato qualche spunto per comprendere meglio il meraviglioso lavoro del videomaker di viaggio!