Raccontare un viaggio non è solamente un qualcosa di puramente descrittivo.

Scrivere di viaggio è un’esperienza a tutto tondo, che tocca le corde più profonde del nostro essere. È uno sforzo di memoria, è scavare nei ricordi e nelle sensazioni che un luogo ti ha lasciato, ricordando sapori, odori e colori.

Raccontare un viaggio è un’arte, e in questo articolo vi daremo 10 preziosi consigli per imparare a padroneggiare questa disciplina.

Iniziamo subito!

Raccontare un viaggio: 10 consigli da mettere in pratica per uno storytelling di viaggio immersivo 

1. Scegliere e studiare con attenzione il luogo che si intende visitare

È molto importante, quando si vuole raccontare un viaggio, conoscere bene il posto che si andrà a visitare.
Per “conoscere bene” non s’intende solamente informarsi sulle principali attrattività, bensì approcciarsi alla storia, scoprendone le usanze e i costumi che caratterizzano maggiormente quel luogo.

2. Essere aperti

Questo è un punto fondamentale.
Quando si viaggia bisogna essere aperti. Non tutti i luoghi che visiteremo saranno simili alla nostra città o alla nostra casa. Proprio per questo motivo dobbiamo essere pronti ad aprire la mente verso nuovi orizzonti.

Per raccontare un viaggio, bisogna calarsi appieno nella realtà a noi sconosciuta, esplorando luoghi non convenzionali e assaporando cibi differenti.

Respirate l’aria attorno a voi. Assimilate l’ambiente che vi circonda.

Sarà un qualcosa di inconsueto e, al tempo stesso, di magico. Ed è proprio questa magia che si infonde, quella che si può definire, la “febbre del viaggiatore”. Ossia quella voglia sfrenata di continuare a viaggiare per conoscere sempre nuove realtà.

3. Prendere appunti “in loco”

Seppur possa sembrare qualcosa di estremamente accademico, prendere appunti mentre siamo in viaggio, aiuta molto a ricordare alcuni particolari interessanti, che altrimenti ci dimenticheremmo in breve tempo.
Annotarsi spiegazioni, espressioni e sensazioni è la miglior maniera per raccontare le sfumature di un viaggio. E si sa, le sfumature danno il vero sapore alla storia! Perciò, se volete creare un travel storytelling accattivante, tenete a portata di mano penna e taccuino, o in alternativa prendete appunti in formato digitale.

4. Fotografare

Una foto può valere più di mille parole e su questo non ci piove.

Ma perché? La risposta in realtà è molto semplice.

Perché la foto è in grado di mettere in risalto le sfumature che il linguaggio scritto fatica a rendere tali.
Se desideriamo dare al nostro racconto anche un apporto visivo, delle belle foto sono sicuramente un vantaggio non trascurabile.

Tuttavia, se ci volessimo concentrare unicamente sulla parte scritta, allora il consiglio è un altro.

Quando vi imbattete in un luogo che sprigiona dentro di voi sensazioni particolari, scattate una foto. Badate bene, non dev’essere la foto della vita! Basterà una foto che, una volta rivista, vi faccia ritornare alla mente quelle sensazioni particolari che avevate provato.
A volte, anche una foto scattata frettolosamente, può ristabilire immediatamente una profonda connessione con le sensazioni che avevate sentito sul luogo.

5. Parlare con la gente del luogo

Parlare è fondamentale per poter raccontare un viaggio. Chiacchierare con la gente locale permette di comprendere meglio e scoprire il “dietro le quinte” di una città o di un paese intero.

Non siate timidi: parlate e fate domande. 

Bisogna entrare in contatto con la quotidianità della gente che vive per davvero quel luogo. Anche in questo caso, ricordate sempre di essere aperti e partire senza pregiudizi. Tutti quanti possono conoscere gli stereotipi di un luogo, ma il bello sta proprio nello scoprire, in segreto, se questi ultimi siano veri sul serio o solo semplici leggende metropolitane.

6. Visitare le attrattività accompagnati da un locale

Per scoprire un luogo nuovo, non c’è guida migliore di una persona che vive e conosce la propria terra.

Quando visitate un paese straniero e intendete successivamente raccontarlo, fatelo accompagnati da qualcuno del luogo. Non deve per forza trattarsi di una guida turistica, basta che sia una persona che conosca le peculiarità del posto. Ascoltate attentamente i suoi racconti, osservatene le espressioni, il tono di voce.

Se vi siete informati a fondo sul luogo, fate domande, toglietevi curiosità e dubbi di qualunque genere. La gente ama raccontare la propria terra, e, il più delle volte, esaudirà con gioia la vostra sete di sapere.

7. Fatevi dare i contatti

Prima della vostra dipartita verso casa, fatevi dare i contatti delle persone che vi hanno accompagnato nelle vostre escursioni. Vi saranno estremamente utili nel caso non vi ricordaste qualche dettaglio importante per il vostro racconto. Chiedere non costa nulla.

8. Rivedere il materiale e fare una scaletta

Tornati a casa rivedete tutto il materiale (foto, video, appunti,…) e cercate di buttare giù una scaletta scritta sui passaggi che intendete effettuare per poter scrivere al meglio il vostro testo. Fate chiarezza sulle cose più importanti da dire e date un ordine al tutto.

9. Scegliere il tono di voce del racconto di viaggio

Scegliete attentamente il vostro tono di voce. È importante avere ben chiaro fin dal principio come comunicheremo con i nostri lettori.
Vi sono innumerevoli modi di approcciarsi ad un testo e il vostro compito sarà scegliere quello che fa più al caso vostro.

10. Confrontarsi con persone esterne e rileggere il racconto di viaggio

Una volta terminata la stesura, l’ultimo passaggio, ma non meno importante, è chiedere a qualcuno di leggere o ascoltare attentamente il vostro racconto di viaggio. Fate tesoro delle impressioni e dei consigli che vi vengono dati da qualcuno che legge o ascolta per la prima volta del vostro viaggio.

Inoltre, ricontrollate più volte il testo in momenti diversi della giornata o, se ne avete la possibilità, anche a distanza di giorni. Questo aiuterà a rendere la percezione di eventuali errori il più oggettiva possibile.

In conclusione:

saper raccontare un viaggio è anche un modo per imparare a viaggiare in maniera diversa. Si tratta di un vero e proprio approccio mentale aperto alla diversità.

Noi speriamo che questo articolo vi sia stato utile. Se avete dubbi o domande non esitate a mandarci una mail e saremo felici di aiutarvi.

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