Quante volte vi sarà capitato, magari guardando dei video su YouTube dei vostri creators preferiti, di non riuscire a fare travel vlogging con la stessa loro efficacia?

Bene, nell’articolo di oggi proveremo a darvi spunti e consigli utili per migliorare i vostri travel vlogs!

Siete pronti?

Iniziamo!

L’importanza della intro nei video di viaggio

Forse questa la sapete nella teoria, ma magari non la mettete in pratica in ogni vostro travel video.

L’inizio di ogni travel vlog e documentario di viaggio è una delle parti più importanti dell’intero filmato. Sono proprio i primi 10-15 secondi del video a far decidere allo spettatore se continuare a vedere il vostro video oppure no.

In inglese lo chiamano hook, letteralmente “uncino” o “gancio”. Come suggerisce la parola stessa, esso serve ad “agganciare” lo spettatore allo schermo e, grazie a un buon uso dello storytelling di viaggio, a tenerlo attaccato fino alla fine.

Idee per intro video di viaggio

  • Iniziate con una domanda o un’affermazione interessante e che possa destare curiosità o un’altra emozione
  • Iniziate girando uno sketch ad hoc a seconda del video di viaggio che avete intenzione di realizzare
  • Iniziate il video posizionando la videocamera in punto di vista diverso e non scontato per creare engagement

Travel video su YouTube: un fattore cruciale

L’intro di un qualsiasi video è importantissima anche per un altro motivo: il retention rate, in italiano il tempo di visione.

Di cosa si tratta?

È la durata media del tempo di visione degli spettatori di un video. Questo è un importante fattore di ranking che l’algoritmo usa per decidere dove posizionare il contenuto. Se il 15% degli spettatori del video abbandona il filmato nei primi 5 secondi, YouTube monitorerà questa attività e non spingerà il contenuto nella home page o nei video suggeriti.

Più il tempo di visione è alto, maggiore sarà la possibilità di ricevere più visualizzazioni.

Bene, chiudiamo questa breve parentesi e torniamo ora al nostro discorso principale sul travel vlogging.

Il valore dello storytelling nel travel vlogging

Guadagnarsi la fiducia del pubblico non è semplice. Proprio per questo, un bravo travel vlogger freelance o un documentarista di viaggio hanno un compito molto importante: suscitare emozioni nel pubblico attraverso i loro filmati.

Piuttosto che un video di un paio di minuti con sequenze di immagini di paesaggi mozzafiato e un sottofondo musicale evocativo, raccontate qualcosa.

Volete degli esempi?

Eccoli qui!

  • Dite perché le persone dovrebbero fermarsi a guardare il vostro video fino alla fine
  • Fate sapere subito allo spettatore se dal vostro video scopriranno qualcosa di nuovo, utile o interessante
  • Raccontate la storia del vostro viaggio o della missione che avete intenzione di portare a termine con quel viaggio

Nel travel vlogging, così come in tutti i video efficaci, non solo è fondamentale iniziare con una intro forte e accattivante ma anche costruire un buon arco narrativo è vitale.

Dopo l’intro, annunciate il problema, l’ostacolo o la missione presente. Dopodiché, il vostro compito sarà quello di cercare di superare tale difficoltà!

Travel vlogging tips

Come fare un vlog di viaggio: 3 tips utili da mettere subito in pratica

1. Filmate gli spostamenti

Fate vedere i vostri spostamenti in viaggio perché essi creano coinvolgimento e senso di immedesimazione nello spettatore. Forse non è un caso se qualcuno tempo fa disse “travel is about the journay, not about the destination” – Ralph Waldo Emerson.

2. Rendete noti i prezzi delle attività o delle escursioni che fate

Uno degli aspetti che più caratterizza i viaggi sono le spese. Per questo, quando potete, aggiungete i costi per fare quelle esperienze specifiche, come ad esempio l’entrata in un Parco Nazionale o un tour in barca con la possibilità di fare immersioni subacquee.

3. Girate molte immagini di copertura

Parliamo dei fegatelli, ossia le immagini di copertura che vi servono a riempire il racconto ma anche a ricreare il senso temporale nel video. All’apparenza possono sembrare molto facili da produrre, in realtà sono abbastanza complesse e delicate.

Il motivo è perché le immagini di copertura devono avere delle qualità e caratteristiche ben precise.

  • essere esteticamente belle
  • essere molto stabilizzate
  • essere girate in modo preciso

Facendo travel vlogging vi capiterà che le scene di azione a volte vengano un po’ mosse e fuori fuoco. Le immagini di copertura invece bisogna farle molto stabili per alzare la qualità del filmato. Inoltre, devono essere precise in modo tale che poi, in fase di montaggio, ci sia margine sufficiente per fare le modifiche necessarie a collegare il racconto.

Tips per girare buone immagini di copertura:

  • Fate durare le riprese non meno di 10-14 secondi
  • Girate degli slow motion
  • Girate dei time lapse o degli hyperlapse
  • Girate delle panoramiche
  • Effettuate dei movimenti tilt
  • Riprendete uno stesso soggetto da più prospettive e angoli di vista
  • Fate delle riprese alle persone del luogo, agli edifici e alle macchine in circolazione

Consiglio per quando si fanno le panoramiche: identificate un soggetto di inizio e un soggetto di chiusura. Quando iniziate la ripresa, restate fermi sul soggetto di inizio almeno 3 secondi. Poi, effettuate un movimento PAN con calma, cercando di muovervi nel modo più fluido possibile. Quando raggiungete il soggetto di chiusura, state fermi di nuovo almeno 3 secondi.

Quando vi manca a portata di mano un cavalletto o uno stabilizzatore e siete ostretti a girare a mano libera, non vi consigliamo di fare queste riprese a velocità normale, ma di farle invece in slow motion. Stessa cosa per le riprese degli edifici, usando il movimento tilt (dall’alto verso il basso e viceversa) in slow motion le immagini verranno meglio perché saranno più fluide.

Esercitatevi a fare questi movimenti prima con lenti grandangolari e poi, una presa dimestichezza, provate questi stessi movimenti anche zoomando.

Bene, questo è tutto per l’articolo di oggi! Nel nostro articolo Video di viaggio: 5 consigli per riprese coinvolgenti vi abbiamo svelato 5 caratteristiche che differenziano un video di viaggio amatoriale da uno professionale. Se volete approfondire l’argomento non potete davvero perdervelo.

Buona strada!